Il 15 febbraio del 2005, tre amici in California lanciano YouTube, il più famoso sito web di video sharing diventato oggi la TV del terzo millennio.

La piattaforma ha registrato, in pochissimo tempo, una crescita esponenziale di utenti attivi suscitando un forte interesse nel palinsesto dei media. Con il suo slogan “Brodcast yourself” (trasmetti te stesso), Youtube ha appagato l’ambizione e il desiderio degli utenti di condividere qualcosa di sé stessi utilizzando il mezzo che si rivelerà essere il più efficace negli anni a seguire: il video.

A poco più di un anno dalla sua nascita, viene acquistato da Google e nel 2007 viene pubblicata la versione in altre lingue, tra le quali l’italiano. Oggi è il secondo sito web più visitato al mondo dopo Google e prima di Facebook.

Qualche curiosità su YouTube:

  • Il primo video è stato pubblicato il 23 aprile 2005 da uno dei suoi fondatori, Jawed Karim dal titolo “Me at the zoo”
  • Uno dei primi personaggi di fama mondiale a comprenderne il potenziale è stato Barack Obama: nel 2009 ha pubblicato sul suo canale il primo messaggio da Presidente USA.
  • I primi due video più visti in tutto il mondo sono due brani musicali: “Despasito” di Luis Fonsi Feat. Daddy Yankee e “Shape of you” di Ed Sheeran.

YouTube nel 2019 è il social network più utilizzato in Italia.

Dal Digital Report 2019 pubblicato da Hootsuite e We Are Social, la piattaforma di condivisione video più famosa al mondo risulta essere diventata il social network che va di pari passo con Facebook o, come nel caso italiano, lo sorpassa.

Il fenomeno non sorprende perché si pone, a mio avviso, come conseguenza di diversi fattori.

  • Le immagini, che siano ferme o in movimento, sono il mezzo di condivisione più interessanti per gli utenti (e più performanti per chi fa marketing ;)).
  • I millennial, questi sconosciuti. Una larga fascia di utenti è composta dai cosiddetti “millennial”, i ragazzi, oggi adolescenti o ancora più piccoli, cresciuti in compagnia di YouTube. Non hanno un account su Facebook, non seguono siti web o blog, alcuni utilizzano Instagram ma tutti seguono i loro amici Youtuber!

Cos’è uno Youtuber?

Da quando è entrato a far parte della rete Google, YouTube è diventato anche una fonte di guadagno per chi inserisce contenuti originali. Ecco che un semplice utente, caricando video originali e riscuotendo successo, può ottenere una quantità di traffico sul proprio canale tale da diventare un professionista: uno youtuber in questo caso. Il guadagno? Tranquilli, Yotutube non paga nessuno, il loro guadagno proviene dalle inserzioni pubblicitarie.

Perché ho scritto questo articolo?

Il mio lavoro prevede la pianificazione delle strategie di comunicazione per aziende e professionisti che decidono di investire nel digitale. Spesso il canale Youtube viene sottovalutato e ci si concentra su altri social media.

Ma il mondo digitale è in continua evoluzione e le abitudini degli utenti cambiano, davvero credi che la tua strategia di marketing possa restare sempre la stessa?